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Social Innovation

Scoprite i robot badanti

In un periodo in cui le risorse sanitarie sono sempre più sotto pressione, i robot badanti vengono in nostro soccorso. Accuratamente progettati per soddisfare le esigenze di anziani, giovani e soggetti vulnerabili nella nostra società, si apprestano ad esercitare un forte impatto.

Nella nostra vita quotidiana, vedere robot che lavorano alle catene di montaggio o sentire voci meccaniche sono ormai situazioni comuni. Il futuro si prospetta roseo per i nostri amici automatizzati, che un giorno potrebbero guidarvi all’interno di un aeroporto trafficato o di un centro commerciale affollato. Ma sapevate che i robot stanno venendo introdotti anche in contesti sociali? Si candidano ad affrontare alcune delle sfide sanitarie presenti e future affrontate oggi dalla società, dall’assistenza quotidiana ai pazienti bisognosi di cure all’interazione con bambini con difficoltà di apprendimento.

L’allungamento della vita ha prodotto una crisi sanitaria globale per le nostre popolazioni in via d’invecchiamento. I medici e gli infermieri disponibili non bastano più a far fronte alla domanda in continua crescita di assistenza sociale. In Giappone, ad esempio, un paese noto per il proprio invecchiamento demografico, si stima che entro il 2025 sarà necessario un milione di nuovi infermieri per garantire il livello di assistenza richiesta.

Il lancio di robot badanti ha il potenziale per cambiare il modo in cui ci prendiamo cura degli anziani. Questi robot capaci di ricordare alle persone di prendere le medicine, monitorare a distanza i loro movimenti in caso di problemi e chiedere aiuto quando necessario permetteranno di vivere nel comfort della propria casa e mantenere la propria indipendenza più a lungo. I robot badanti, comunque, non si occuperanno solamente del benessere fisico degli anziani; facendo loro compagnia, infatti, sosterranno anche quello mentale. In un contesto in cui, secondo quanto riportato da Age UK, 200.000 anziani non hanno avuto conversazioni con familiari o amici per un mese, i robot social offrono compagnia, contribuendo ad alleviare la solitudine.

I robot badanti stanno inoltre consentendo alle persone affette da disabilità fisiche invalidanti di ritrovare la normalità, anche in attività che a noi altri sembrano banali. Il robot Obi ad esempio, aiuta le persone affette da disabilità a mangiare da sole; un’azione semplice, ma importante, in quanto l’utente può considerare più dignitoso essere alimentato da un robot che da un’altra persona. Un altro obiettivo nel processo di sviluppo dei robot è quello di alleggerire, letteralmente, la pressione nei confronti degli operatori sanitari. Invenzioni quali Robear, un grande orso robotico, sono già in uso per assistere il personale sanitario e per ridurre il suo sforzo fisico aiutandolo a sollevare e a spostare i pazienti.

limiti delle competenze dei robot badanti si stanno ora ulteriormente espandendo. Alcuni robot sono stati progettati per assistere bambini a cui sono stati diagnosticati Disturbi dello Spettro Autistico, con difficoltà di comprensione delle emozioni e di interpretazione dei comportamenti. Al fine di aiutarli, dei ricercatori dell’Università dell’Hertfordshire hanno sviluppato il primo robot umanoide appositamente studiato per assisterli nella socializzazione e nella comunicazione. Kaspar, programmato per rispondere al tatto attraverso dei sensori cutanei, aiuta i bambini a capire quali comportamenti tattili siano socialmente accettabili e quali siano meno appropriati. Questo robot prenderà parte ad una sperimentazione clinica della durata di due anni, realizzata quest’anno da NHS con il coinvolgimento di 40 bambini e l’obiettivo di individuare le differenze tra quelli che interagiscono con Kaspar e un terapeuta e quelli seguiti solo da un terapeuta.

L’impatto dei robot badanti, che contribuiranno a coprire i crescenti costi dell’assistenza, non riguarderà esclusivamente il risparmio di denaro. Essi sembrano non solo destinati ad assumere un ruolo da protagonisti nel campo dell’assistenza sociale, ma anche ad avere un vero e proprio impatto significativo nella vita delle persone, garantendo loro un livello di indipendenza altrimenti difficile da raggiungere.

Questi esempi dimostrano come le capacità dei robot badanti si stiano sviluppando rapidamente; prevediamo che il loro tasso di adozione sarà determinato più dall’accettazione da parte della società che dai limiti della tecnologia. Ad ogni modo, quando le persone avranno beneficiato dei vantaggi che i robot badanti possono offrire, non ci vorrà molto tempo prima che entrino a far parte della maggior parte delle nostre case.